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Industrial Underwater Work
Nel mese di Ottobre 2015 il team di IDRA al completo è stato impegnato nel lavoro forse più complesso dell’anno. Per conto di ENEL, presso la diga di Vagli in provincia di Lucca, la nostra squadra ha affrontato e risolto problemi non solo riguardanti il lavoro subacqueo, ma soprattutto logistici e di sicurezza non comuni. Il lavoro consisteva nel ripristino di una delle griglie dell’opera di presa del bacino della diga che ha formato il lago artificiale di Vagli

I tempi molto stretti tra l’acquisizione dell’incarico e la sua realizzazione hanno impegnato a fondo il personale di IDRA per la realizzazione di un programma che, a causa della morfologia del luogo di intervento, ha dovuto tener conto oltre che alla sicurezza nel lavoro subacqueo, anche di quella per il raggiungimento del luogo di intervento. In mancanza di qualunque strada di accesso alla superficie del lago, si è dovuto progettare un cantiere aereo/subacqueo con base sul coronamento della diga che per la sua ridotta larghezza non consentiva di ospitare mezzi di grosse dimensioni.

Per motivi di sicurezza subacquea il lago è stato abbassato affinché la quota dell’opera di presa non superasse i 12 metri di profondità. Questa manovra idraulica ha però generato un dislivello di 50 metri di altezza dal coronamento della diga alla superficie dell’acqua.

Per gestire la movimentazione di una griglia di circa 4 q.li di peso e di 4 mt. di lunghezza è stato appositamente progettato e montato sul posto un pontone modulare modello Lite Float® (vedi link ST Servizi Tecnici) dotato di pozzetto centrale e di una piccola capra con paranco a catena per il posizionamento di precisione della griglia stessa. Il pontone è servito anche come base nautica per le operazioni subacquee. Le sue dimensioni e gli speciali moduli di cui è costituito hanno permesso il suo assemblaggio direttamente sul coronamento della diga. Un gommone di servizio ha completato l’attrezzatura nautica.

Per tutte le movimentazioni che sono servite alla costruzione ed al varo del pontone e tutte le lavorazioni giornaliere del materiale subacqueo e tecnico, si è utilizzata una grù di dimensioni e portata adeguate con la larghezza del coronamento della diga.

Infine, per poter trasferire gli O.T.S. dal coronamento della diga all’acqua si è utilizzarta una piattaforma aerea simile a quelle in uso nei grattacieli per le manutenzioni.

Dopo l’assemblaggio, il pontone assieme al gommone è stato trasferito con la grù dal coronamento della diga all’acqua, dove gli operatori discesi con la piattaforma aerea hanno provveduto al loro posizionamento creando degli ormeggi con cime di lunghezza adeguata fissate alle pareti rocciose.

Si sono create così due basi, una terrestre sul coronamento della diga ed una nautica 50 metri più in basso sul pontone appoggio, servite dalla grù con basket per la movimentazione delle attrezzature e dalla suddetta piattaforma aerea per la discesa e la salita degli operatori.

Il lavoro è stato portato a termine nell’arco di sei giornate lavorative rispettando tutti gli impegnativi standard di sicurezza che questo cantiere ha richiesto.

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